Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Cereopsis novaehollandiae
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
L'mwcaoca di Cape Barren (mwcqmwcgCereopsis novaehollandiae mwcwLatham, 1801), nota anche come mwdacereopside o mwdqoca gallina, è un mwdguccello della mwdwfamiglia degli mweaAnatidi, diffuso nel mweqcontinente australiano. È l'unica mwegspecie del mwewgenere mwfamwfqCereopsiscite-ref-ioc-2-0[2], e deve il nome a mwggCape Barren, l'isola dello stretto di Bass in cui gli europei la avvistarono per la prima volta.

Contents

Aspetto
Voce
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Descrizione

Dimensioni

Misura 75-100 cm di lunghezza, per un peso di 3170-5100 g nei maschi e di circa 3180 g nelle femminecite-ref-hbw-3-0[3].

Aspetto

Questa specie grande e tozza, originaria dell'mwpaAustralia Meridionale, non può essere confusa con nessun altro uccello di questa regione a causa della mwpqsilhouette tipica delle mwpgoche, del corpo massiccio e delle mwpwali abbastanza larghe. Maschi, femmine e giovani hanno tutti un mwqapiumaggio simile. Gli adulti presentano una livrea quasi interamente mwqqgrigio cenere, fatta eccezione per il centro del vertice di colore più chiaro, quasi bianco. Le scapolari e le mwqgcopritrici alari mostrano una fascia subterminale scura. L'estremità delle secondarie, delle primarie, delle mwqwrettrici e delle sotto-caudali è nera.

Il mwrqbecco nero è quasi completamente ricoperto da una cera giallo-verdastra. Le mwrgzampe sono di colore variabile dal carne al rossastro scuro, mentre la parte bassa del mwrwtarso, le dita e le membrane interdigitali hanno una tinta nerastra. L'mwsairide è bruno-rossastra.

I giovani assomigliano agli adulti, ma in essi le macchie delle scapolari e delle ali sono più evidenti. Nel complesso, il loro piumaggio appare più chiaro, più opaco. Prima di ottenere una colorazione simile a quella degli adulti, i giovani hanno zampe verdastre o nerastre. Anche l'iride, leggermente diversa, appare marrone scuracite-ref-hbw-3-1[3].

Voce

I maschi emettono forti e acute grida che possono essere trascritte nel modo seguente: mwuaArk-ark-ark. Le femmine lanciano dei grugniti simili a quelli del maiale piuttosto profondi. Quando sono in famiglia, i giovani si tengono in contatto con gli adulti tramite dei deboli fischicite-ref-hbw-3-2[3].

Biologia

Le oche di Cape Barren sono creature socievoli, ma generalmente vivono in gruppi più piccoli (solo raramente costituiti da 300 uccelli) delle oche dell'mwvwemisfero boreale. Sebbene vivano vicino alla costa, nuotano raramente e vanno in acqua solo se un pericolo minaccia i propri piccoli. Come la maggior parte degli altri mwwaAnatidi, perdono temporaneamente la capacità di volare durante la mwwqmuta delle mwwgremiganti. Durante il periodo nuziale o quando si sentono in pericolo diventano molto rumorose.

Le oche di Cape Barren hanno un volo potente costituito da battiti d'ala rapidi ma non molto ampi. Volano in linea disordinata o in gruppi sciolticite-ref-hbw-3-3[3].

Alimentazione

Le oche di Cape Barren hanno una dieta esclusivamente mwygvegetariana e si alimentano pascolando. Le popolazioni orientali trascorrono molto più tempo a pascolare nelle mwywpraterie, al punto che, a livello locale, creano un po' di disagio agli allevatori di bestiame e sono considerate animali nocivi per l'agricolturacite-ref-hbw-3-4[3].

Riproduzione

La stagione riproduttiva è piuttosto lunga e si estende da aprile a settembre. Le coppie rimangono generalmente fedeli per la vita. Le oche di Cape Barren nidificano in colonie in cui i mwagnidi ampiamente distanziati sono difesi con grande vigore dai loro occupanti. Questi ultimi sono posti sul terreno o appena al di sopra di esso, talvolta anche tra i cespugli o su piccoli albericite-ref-hbw-3-5[3].

Distribuzione e habitat

Durante la stagione riproduttiva, le oche di Cape Barren nidificano nei prati di piccole isole, per spostarsi talvolta lungo le rive del mare per alimentarsi. Dopo la nidificazione, raggiungono le praterie costiere e le sponde di laghi d'acqua dolce o salmastra dell'entroterra. L'oca di Cape Barren è una specie mwcqendemica delle regioni meridionali dell'Australia, in cui si trovano quattro zone principali di nidificazione. Il resto dell'anno, si trasferisce verso le grandi isole e nell'interno del continente. Sono soprattutto gli esemplari immaturi che effettuano i maggiori spostamenti: gli adulti probabilmente preferiscono rimanere vicino ai luoghi di nidificazione. Spostamenti sulle lunghe distanze sono molto raricite-ref-hbw-3-6[3].

Tassonomia

Ne vengono riconosciute due mweasottospeciecite-ref-ioc-2-1[2]:

• mwfwC. n. novaehollandiae mwgaLatham, 1801, presente nelle regioni sud-orientali dell'Australia (fascia costiera che dalle regioni orientali dell'mwgqAustralia Meridionale giunge fino a quelle orientali del mwggVictoria), sulle isole dello mwgwstretto di Bass (mwhaisole Furneaux) e in mwhqTasmania;
• mwhwC. n. grisea (mwiaVieillot, 1818), diffusa sulle isole al largo dell'Australia sud-occidentale, compreso lmwiq'arcipelago della Recherche, e sulle regioni adiacenti dell'mwigAustralia Occidentale.

Note

cite-note-11. mwkq(mwkgmwkwEN) BirdLife International 2016, mwlamwlqCereopsis novaehollandiae, su mwlgmwlwIUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, mwmaIUCN, 2020.
cite-note-ioc-22. mwng(mwnwmwoaEN) F. Gill e D. Donsker (a cura di), mwoqmwogFamily Anatidae, in mwowIOC World Bird Names (ver 14.2), International Ornithologists’ Union, 2024. mwpaURL consultato il 5 maggio 2014.
cite-note-hbw-33. mwta(mwtqmwtgEN) mwtwmwuaCape Barren Goose (Cereopsis novaehollandiae), su mwuqhbw.com. mwugURL consultato il 25 dicembre 2017.

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons
• Wikispecies

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cereopsis novaehollandiae
• Wikispecies contiene informazioni su Cereopsis novaehollandiae

Collegamenti esterni

• mwvwCereopsis novaehollandiae, in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.
• mwwqBirdLife Species Factsheet, su birdlife.org. URL consultato il 30 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2007).